La carriera di Franco Lerda: prima bomber, poi uomo delle imprese impossibili

20.11.2009 11:52 di  Giovanni Cimino   vedi letture
La carriera di Franco Lerda: prima bomber, poi uomo delle imprese impossibili

Franco Lerda, oltre ad essere uno degli allenatori della nuova generazione, che si sono messi in mostra la scorsa stagione, è stato un giocatore con una buona militanza nei campionati professionistici, sopratutto in B e in serie C1, dove nei primi anni novanta si è distinto per le sue stagioni molto prolifiche, sopratutto a Cesena e a Brescia: la promozione in B del 1993-1994 è stato il picco della sua carriera e la breve esperienza a Napoli dell'annata seguente, solo un breve assaggio di grande calcio.  Dopo una nuova stagione con le rondinelle lombarde, la sua carriera si conclude con l'ottima esperienza dell'Atletico Catania e nel suo Piemonte, con Alessandria, Cuneo e infine Canavese:

1985-86: Torino  5 presenze 0 reti

1986-87: Torino  14 presenze 1 rete

1987-88: Messina   29 presenze 2 reti

1988-89: Taranto  32 presenze  5 reti

1989-90: Triestina   29 presenze  6 reti

1990-91: Chievo Verona:  32 presenze  8 reti

1991-92: Cesena  36 presenze  11 reti

1992-93: Cesena  38 presenze  14 reti

1993-94: Brescia:  33 presenze  6 reti

1994-95: Napoli  12 presenze  0 reti

1995-96: Brescia  16 presenze  2 reti

1996-98: Atletico Catania  40 presenze  8 reti

1998:  Alessandria  8 presenze 1 rete

2000-2002: Cuneo  57 presenze  38 reti 

2002-2003: Canavese  21 presenze 11 reti

Inizia la sua carriera da allenatore nel 2005-2006, in quel di Saluzzo, con i granata locali militanti nell'allora Campionato Nazionale Dilettanti. Dopo una cavalcata miracolosa, raggiunse a sorpresa la salvezza passando per la lotteria dei play-out. La stagione successiva fu chiamato dal Casale, che portò alla vittoria dei play-off, dopo una buona stagione. La costante di Franco Lerda è che fin ora non ha mai deluso le aspettative, portando molto spesso in porto missioni impossibili. Come quella del Pescara 2007-2008, salavto dalla retrocessione in C2, e forse dalla cancellazione totale dal panorama del calcio professionistico, visto che la società adriatica era in completa agonia. Simile a quanto è successo nella stagione successiva, quando Lerda guidò la Pro Patria ad una stagione esaltante, condotta in testa alla classifica del girone A della Lega Pro per lunghi tratti, poi proseguita ai play-off promozione, persi in finale contro il Padova, ma sempre alle prese con grossi problemi societari. Nell'estate 2009, la chiamata del Crotone.

2005-2006: Saluzzo

2006-2007:Casale

2007-2008: Pescara

2008-2009: Pro Patria

2009-2010: Crotone