REGGINA - Mimmo Praticò a Gazzetta del Sud: "La società in ottime mani: il presidente Gallo ha fatto i fatti, altri... . Istituzioni mai vicine. La presa di posizione dei calciatori mi ha profondamente offeso"

di Redazione Tuttoreggina
Vedi letture
Foto

Mimmo Praticò ha parlato a Gazzetta del Sud, toccando numerosi argomenti dei suoi tre anni alla guida della Reggina:

"Abbiamo lasciato la Reggina in ottime mani. Luca Gallo è stato colui che con i fatti, e non con i proclami, ha dimostrato di volere la Reggina e lo ringrazio di questo. Gli auguro di realizzare nel minor tempo possibile i suoi obiettivi e riportare la nostra squadra in serie A: inizio migliore non poteva esserci".

Sulle eventuali trattative per cedere il club: "Tante proposte, senza soldi. I potenziali acquirenti sono rimasti sempre sull'uscio. Anche messicani e cinesi hanno sondato la nostra disponibilità, ma molti volevano la Reggina per puntare ad altro, come ad esempio i messicani: inevitabile la risposta da parte nostra, essendo la struttura di proprietà comunale...".

Sull'idea di far rinascere la Reggina: "Dapprima la vecchia società mi ha chiesto un sostegno, ma non si è potuto fare nulla di operativo e i motivi li sappiamo.. . Poi, abbiamo dato vita ad una nuova società, ma di certo non l'ho fatto per visibilità o per un qualche ritorno per le mie aziende, pensavo solo di poter dare un contributo. Forse sarebbe stato più saggio ripartire dall'Eccellenza, avremmo di certo abbattuto i costi".

"Ci sono stati degli errori, ma non sono state fatte per danneggiare la Reggina. Non accetto le posizioni a prescindere".

Sulle difficoltà del club: "Già in D ci sono state le prime difficoltà, alcuni soci non hanno mantenuto gli impegni iniziali. E' stato coraggioso puntare sul ripescaggio in C, ma di certo non potevamo investire cifre da big. Senza il mio impegno, oggi potevamo essere nelle condizioni di Messina, Avellino, Reggiana, Como e Mantova. A quel punto, c'erano solo due strade da intraprendere: alzare le mani e arrendermi, oppure dare continuità e dignità alla squadra della nostra città".

Sulle istituzioni: "Non le abbiamo avute accanto, a meno che questo non significhi usare lo stadio a pagamento! E nessun rappresentante, a qualsiasi livello, ci ha dato una mano per trovare uno sponsor importante".

Sullo sciopero dei calciatori: "C'erano tre giorni di ritardo nei pagamenti e nel loro comunicato sono entrati in merito a situazioni societarie che non erano di loro competenza. Si fossero limitati a rivendicare il giusto diritto a percepire lo stipendio lo avremmo accettato, ma non compete alla squadra occuparsi della salute della società. Io per quella vicenda mi sono sentito offeso come cittadino e ritengo che questo valga per chi è reggino".

Sull'applauso dello stadio in occasione della gara contro il Trapani: "Mi ha davvero emozionato e dico grazie a tutti i tifosi. In ogni stadio siamo stati ricevuti con stima e affetto, ma anche in Figc e in Lega".


Altre notizie